
SAVONA
Provincia di Savona

La provincia di Savona (provìnça de Sann-a in ligure) è una provincia italiana della Liguria di 287.906 abitanti.
Confina a ovest con la provincia di Imperia, a nord con il Piemonte (provincia di Cuneo, provincia di Asti, provincia di Alessandria), a est con la provincia di Genova e a sud con il mar Ligure.
Storia
La provincia di Savona venne istituita per regio decreto del re Vittorio Emanuele III il 2 gennaio 1927, per volere del Consiglio dei ministri presieduto da Benito Mussolini, con la nomina a prefetto di Lorenzo La Via.
Nel periodo dell'epoca romana venne costituito il municipium romano di Vada Sabatia che si estendeva da Cogoleto a Finale Ligure. Durante il Medioevo la primitiva provincia conquistò nuove terre delineando quasi gli attuali confini provinciali.
Tra le maggiori potenze signorili del periodo medievale estese furono le proprietà terriere e feudali dei marchesi Del Carretto che durante la loro dominazione fonderanno importanti e potenti marchesati, tra cui il Marchesato di Finale (zona geografica del Finalese) o nell'entroterra il Marchesato di Zuccarello. Nella vicina cittadina di Albenga fu invece il forte potere vescovile a creare di fatto un territorio vasto, esteso dalla città ingauna fino a Sanremo. Entrambe le potenze si scontreranno in seguito con la Superba Repubblica di Genova per il controllo dei territori e soprattutto per il forte movimento commerciale dei porti del ponente ligure. A differenza del levante ligure la Riviera di Ponente non fu di facile dominio per i Genovesi, costretti talvolta ad ardue battaglie con i signori feudali o con gli stessi abitanti dei borghi e villaggi. Addirittura i forti contrasti tra la repubblica genovese e il marchesato finalese scatenò e favorì l'invasione dell'esercito spagnolo nel 1602, ai quali fu facile prendere il controllo su tutte le terre vista la situazione di crisi politica. Tra le alleate di Genova, che scatenerò di fatto reazioni negative da parte del comune di Savona, vi fu sicuramente l'antica Repubblica di Noli (fondata già nel 1193 e soppressa attorno al 1797) che strinse un'importante alleanza politica e commerciale.
Nel periodo napoleonico tra il 1797 e il 1815 la Liguria, amministrata quasi interamente da governo francese, fu divisa in cantoni caratterizzando i capoluoghi come fulcro di attrazione economica per tutto il territorio ligure. Savona diventò così Capoluogo d'Intendenza Generale, consolidando le prime basi provinciali nello Statuto Albertino del 1848, nel quale si sanciva l'organizzazione amministrativa della provincia con leggi Comunali e Provinciali.
Economia
L'agricoltura della provincia savonese trova sviluppo soprattutto nelle vallate adiacenti alle grandi città costiere della Riviera di Ponente. Grazie all'abile arte ligure della costruzione dei muri a secco, grazie ai quali si è costituito il tipico terrazzamento ligure, le colline vengono ampiamente sfruttate dai coltivatori savonesi.
L'agricoltura prevede per lo più una produzione ortofrutticola (tradizionale, specie gli ortaggi) o la fiorente attività viticola con la conseguente produzione e vendita di vini come il Pigato, il Rossese o il Vermentino (maggiormente prodotti nella zona del finalese e nei paesi costieri). Molto attiva è la coltivazione dell'olivo o degli alberi da frutta, specie limoni, pesche ed albicocche.
L'attività della pesca è assai antica e molto radicata nel tempo, soprattutto nei borghi marinari. Se in passato era di consuetudine intraprendere la via marinara, la quale contribuiva molto all'economia del borgo, oggi è quasi del tutto scomparsa specie nei comuni costieri più grandi.
Le maggiori concentrazioni dell'allevamento del bestiame sono quasi esclusivamente nelle valli circostanti la costa, dove è praticato il pascolo di bovini, caprini e ovini. Dall'attività vengono ricavati prodotti caseari o carne, esportati in tutta la provincia e oltre confine.
La maggiore produzione industriale è per lo più concentrata nel capoluogo provinciale dove, grazie soprattutto al recente sviluppo dell'area portuale di Savona e della vicina Vado Ligure, garantisce uno dei più alti sviluppi regionali. Oltre al fiorente mercato legato alla costruzione di imbarcazioni navali, specie nei comuni sulla costa come Finale Ligure dove ha sede anche una antica industria aeronautica di grande pregio (Piaggio Aero Industries), sono presenti nella valli circostanti – soprattutto in val Bormida e a Cairo Montenotte – aziende atte alla lavorazione meccanica e petrolchimica.
Caratteristica e tipica è la lavorazione della ceramica, maggiormente concentrata nei comuni di Albissola Marina e Albisola Superiore, dove piccole e medie attività locali adempiono alla produzione e alla vendita diretta di tali oggetti della pregiata e antica materia.A Pietra Ligure ha sede una industria cantieristica.
Fonte: Wikipedia
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